Cambio look per la Rai: nuovi loghi e grafiche per la tv nazionale

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Nuova veste grafica per i principali canali Rai: un cambio look, racchiuso dall’agenzia creativa della Rai in un video, avvenuto il 12 settembre.

Cambio look per la Rai

Sono state cambiate le grafiche che hanno accompagnato i programmi fino a oggi: loghi, bumper (filmati di apertura e chiusura degli spot), design dei promo e cartelli di servizio.
Addio quindi alle nuvole di Rai 1, ai mosaici di Rai 2 e al magenta di Rai 4.

I cambiamenti apportati, tanti ma non stravolgenti, hanno come obiettivo quello di “definire un’immagine aziendale unica e distintiva ma anche più coerente ed efficace, e portare nelle case degli italiani una televisione dall’identità visiva contemporanea, semplice ed aperta ad ogni età“.

Nuovo colore e posizione per i loghi, ora visibili nell’angolo superiore sinistro dello schermo. Mantenuta la forma quadrata introdotta nel 2010, in linea con le tendenze minimali ed essenziali del design moderno, ma accompagnata da colori rivisitati: Rai1 passa ad un blu più caldo, Rai2 al color carminio (il colore derivato dalla cocciniglia), Rai3 schiarisce il suo tradizionale verde e Rai4 diventa viola.

Le animazioni giocano sui movimenti e sulle frammentazioni della forma quadrata del logo istituzionale.

Sesto restyling in 60 anni: la storia dei loghi di “mamma” Rai

L’ultimo rebranding era avvenuto sei anni fa, in occasione del passaggio al digitale terrestre: il quadrato debuttò nei loghi delle emittenti, sia per la tv che per la radio.

Cambio look per la RaiIl primo logo Rai, realizzato dal pittore e architetto Erberto Carboni, aveva lettere squadrate, di grande impatto visivo. Ne fu creata un’altra versione, nella quale il pallino della I era sostituito da un occhio. Anni dopo Carboni realizzò anche il logo con la T e la V a rappresentare un’antenna, e le grafiche del monoscopio Rai.

I caratteri di Carboni resistettero fino agli anni Settanta quando un grafico interno all’azienda, Alberto Ribera, propose un nuovo marchio, nel quale le lettere erano più snelle e la R e la A si fondevano tra loro. Questo logo, però, venne usato pochissimo, principalmente sulle telecamere di studio, e venne sostituito poco dopo da un simbolo simile, mai adottato come logo ufficiale nonostante comparisse in alcune grafiche.

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Cambio look per la RaiLa grande rivoluzione avvenne nel 1982 quando i vertici Rai decisero di affidare la grafica a un’azienda esterna, la Ara. Il nuovo logo, che è resistito fino al Duemila, presentava un nuovo font (Handel Gothic) e supportava pienamente la voglia di differenziare tra di loro (e dalle reti Fininvest) le neo-denominate Raiuno, Raidue e Raitre. A ognuna, infatti, venne associato un colore primario e una forma geometrica tridimensionale.

 

Cambio look per la RaiQualche anno dopo un nuovo restyling, nel quale venne apportata qualche modifica: pur mantenendo lo stesso carattere, la A venne riflessa, vi fu applicato il simbolo della bandiera italiana, e le lettere vennero separate per dar più risalto agli angoli.

 

Cambio look per la RaiCambio radicale nel 2000. Venne adottato il carattere Futura, ideato da Paul Renner e utilizzato da tantissime aziende e marchi, accanto al quale fu ideata l’immagine di quella che sembrava, a primo impatto, una farfalla. In realtà, come svelato da Antonio Romano che si occupò del restyling, era la rappresentazione di due volti che si guardano. Il logo racchiudeva la nuova corporate identity proposta dall’azienda: il blu corrispondeva alla tecnologia, la farfalla alla libertà, i due volti al dialogo e l’interattività.

Cambio look per la RaiDieci anni dopo, con l’avvento del digitale terrestre, la farfalla venne sostituita dal quadrato disegnato. Insieme al logo, vengono ideati dei riquadri bianchi semitrasparenti che possano essere visti senza difficoltà anche sui televisori al plasma e in formato 16:9. In questo caso, il nome del canale è inserito in un quadrato davanti a un cielo azzurro con qualche nuvola.

Fonti
NinjaMarketing.it
L’Espresso di Repubblica
RivistaStudio.com

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